mercoledì 30 novembre 2011

mantra

Pam, studia.
Pam, non lo chiamare.
Pam, non lo pensare.
Pam, non ti azzardare a scrivergli.

AIUTATEMI.





P.S.: sono poco presente nei vostri blog, e vi commento ancora meno, perchè ho delle difficoltà con la connessione. sorry...

lunedì 28 novembre 2011

call me.

Si, ecco, io lo so che ad un certo punto divento pesante.
e non nel senso fisico, che i 42 kg mi sembrano inarrivabili, ma nel senso che quando non riesco a prendere una decisione o non so cosa fare, frantumo i maroni ai miei amici, a tutti, indistintamente.
Voi siete fortunate che male che vada, potete non commentarmi.
Quello che non capiscono, è che io ascolto tutto quello che dicono, e anche se poi faccio di testa mia, prima o poi dirò grazie per quelle parole e quei suggerimenti.


Sappiatelo, stiamo ancora parlando di Wow.
Che mi ha scritto sabato notte all'1, per chiedermi cosa facevo il giorno dopo. E io, che volevo mantenere le distanze, non ho risposto.
Però, l'ho chiamato il giorno dopo, alle 2. E ovviamente non ha risposto lui.
Ma è resuscitato alle 18.30, con un sms, in cui mi chiedeva scusa (per la prima volta, notiamolo grazie) ma stava litigando con i suoi e non era riuscito a rispondere.
Io non sapevo cosa rispondere, e in più avevo nelle orecchie le parole di tutti che mi dicevano lascia perdere Pam, non chiamarlo, non cercarlo, così ho fatto finto di avere da fare a casa, mi sono accesa il caminetto, ho letto un po'.
Dopo un ora, il mio telefono squillava: era lui.
Ho perso la chiamata perchè non riuscivo a trovare un angolo della casa dove nascondermi per rispondere, ma l'ho richiamato praticamente subito. Siamo stati 10 minuti al telefono, mi ha finalmente chiesto come sto, e che fine avevo fatto, e perchè non rispondo ai messaggi. Si, lui.
Gli ho fatto notare che non può aspettarsi che all'1 di sabato notte io sia li pronta a dirgli quali sono i miei programmi per la domenica, che ero fuori, ad un compleanno, poi era tardi e quando sono tornata a casa mi sono dimenticata di rispondere; il giorno dopo avevo il pranzo per il compleanno della mamy, e appena ho avuto tempo l'ho chiamato...ah, ti sei dimenticata...beh, apprezzo la sincerità.
Mi ha chiesto quando ci vediamo. Io gli ho detto che devo studiare e non ho tempo. Lui anche, ma che potremmo vederci lunedì o martedì, quando torna a CittàMeraviglia, che era a PaeseDeiPontili per il weekend.
Poi non ho capito come la cosa è andata in vacca, abbiamo riso e non ci siamo messi d'accordo. Cioè, io al momento mi sono fatta un attimo prendere dal panico quando ha detto che sarebbe venuto ieri sera, tipo 10 minuti, e io non volevo assolutamente.
Ci siamo salutati con un "ci sentiamo dopo che ci mettiamo d'accordo".


Abbiamo sempre il dramma che il "DOPO" non è collocabile temporalmente. potrebbe anche essere mercoledì.

venerdì 25 novembre 2011

PUFFFF

Si, insomma, succede proprio così.
Che il giorno prima ti struggi un attimo perchè è già martedì, e non l'hai più sentito, e poi aveva scritto in FB che gli stava venendo la febbre (maledettoFBmaledetto) e poi te l'ha scritto anche nella chat prima di andare in palestra (e si è disconnesso senza neanche dirti ciao) così, tanto per fare l'ultima e ennesima cazzata, mercoledì sera decidi di mandargli un messaggino, che tanto queste idee ti vengono sempre mentre ti asciughi i km di capelli che ti ritrovi, e in quel momento non puoi distrarti cantando o ballando. è per quello che odi l'inverno e il phon: ti portano a fare cazzate.


così gli scrivi "potevi anche dirmelo che stavi male...magari sarei venuta a farti 2 coccole.", anche se non ci saresti mai andata.
e lui migliora la media, e ti risponde solo dopo 12 ore "non volevo disturbati...ora sto un pò meglio...".
e già qui c'è il primo pufff : non avresti dovuto rispondermi così -era meglio se non rispondevi-
poi
lo trovi ancora in chat, e gli chiedi se è guarito, lui dice che vorrebbe un infermierina, io che ne vorrei uno anche io, che nel pomeriggio vado a levarmi il dente del giudizio, e che poi passo la serata nel nuovo divano gigante. mi inviterai a provarlo. mh, vedremo. diventa un divano letto.
secondo puffff: ok che mi hai detto che non fa male, perchè ne hai levati 2 e lo sai come và, ma potevi anche provare a sentire se ero sopravvissuta o ero anche solo morta di paura. per la cronaca, ho un centrino di punti dove prima c'era il mio "dentone" del giudizio.


E oggi, al telefono con A. realizzi che, terzo pufff, per la tua salute mentale, non lo devi più vedere.
perchè ce l'hai sempre in mente, perchè poi viaggi con la fantasia, perchè la verità è che non gli piaci abbastanza.
e invece a te, ti piace più che abbastanza.
quindi
vi informo che oggi, ho realizzato che Wow non riesco a gestirlo.
perchè io ho bisogno di una storia leggera, di spupazzarmi e farmi spupazzare da qualcuno che non mi piace così tanto, e che riesco ad eliminare facilmente. e lui, mi dispiace, ma non è così...


Signore mie, è aperta la caccia.
E tenete pronti i fazzoletti per la prossima volta che Wow si farà sentire, perchè è certo che lo farà...

giovedì 24 novembre 2011

sporty spice

Perchè dovete sapere che, la sottoscritta Pamela, prima di diventare una folle amante del rock'n'roll (e dei musicisti),  ha avuto un bel periodo Girl Power, e cantava allegra, spensierata e a squarciagola Wannabe, Stop, ect.


La mia parte Spice-Girl Power, non mi ha mai abbandonato, credo tuttora nel femminismo, e penso che un bel paio di tacchi su una minigonna possano far ragionare gli uomini meglio di tante parole. Come però riesca a subire il fascino di certi maschietti, e farmi lasciare un pò così, a bocca aperta, rimane un mistero.


ma, andiamo avanti: non ho mai avuto una spice preferita al tempo, non riuscivo a riconoscermi perfettamente in nessuna di loro 5, quindi cercherò di farvi conoscere 5 parti della Pam, una per ogni Spice.
GIRL POWER


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La mamy, mi ha iscritto a danza classica che avevo appena 3 anni. Ero un amore in quel microscopico tutù bianco.
Ci sono andata per tutto l’asilo, poi a 6 anni, ha voluto mandarmi in piscina, per imparare a nuotare: l’esperienza più brutta della mia vita, e non ho imparato niente, se non sviluppare un odio profondo per i corsi di nuoto, odio che mi è rimasto.
Vista la mia scarsa attitudine negli sport acquatici, ha pensato bene di mandarmi a ginnastica ritmica, sport che al tempo stava nascendo, e che mi ha accompagnato fino alla fine delle medie.
Con il mio body da ginnasta, mi sentivo benissimo, era la mia seconda pelle, ed ho dei ricordi bellissimi, nonostante l’istruttrice semi-sadica che ci schiacciava su per la spalliera per allungare i muscoli delle gambe per fare delle perfette spaccate.
In quel periodo, ho cominciato anche la danza jazz, che mi ha accompagnato per tutte le superiori, con un gruppetto molto affiatato e con un istruttrice di soli un paio d’anni in più di noi, che finito l’allenamento si fermava a fumare e a raccontarci delle sue avventure amorose e rimaneva ad ascoltare i nostri drammi adolescenziali/amorosi.
Memorabile quel balletto con la pittura lanciata a secchi: abbiamo ridipinto un teatro.
Con l’università ho dovuto mollare, ma per chi ha ballato, sa che la danza con fatica si abbandona, e quindi, dopo un paio di anni, ho cercato una scuola seria: track, piccolissima sede della Royal Academy, l’insegnate (poi rivelatasi una pazza frustrata) mi prende al corso di danza jazz e dopo 2 mesi mi costringe a fare anche il corso principianti per adulti di danza classica.
In 6 mesi ero sulle punte. E ho cominciato ad amare la danza classica alla follia. Ero innamorata del mio corpo, mi vedevo bellissima.
Mi allenavo dalle 4 alle 6 volte alla settimana, e sono stata felice finchè non mi è venuta la sciatica.
E ciao, un male cane, ormai zoppicavo. Ho dovuto mollare tutto a 2 settimane dal saggio di giugno…e oltre la delusione, ho anche dovuto litigare con l’insegnante, che mi accusava di essere una persona poco seria, che non sapeva mantenere gli impegni.
Io, che quando ho confessato al fisioterapista che continuavo ad allenarmi, ho rischiato di prendermi uno scappellotto.

Ho passato un estate senza tacchi, a cercare di rimettermi a posto la schiena, e a settembre ho ceduto e mi sono iscritta in piscina…ma non a nuoto.
Ad aquagym, con la mamy. E una decina di vecchiette che in acqua mi davano merda.
Io fuxia in viso dallo sforzo, e loro belle pacifiche, gli avanzava anche di farsi la ciaccola nel mentre che facevano gli esercizi.
Ma l’anno dopo mi sono rifatta, e mi sono iscritta addirittura al circuito aquafit, praticamente la morte: 20 minuti di corpo libero, 20 minuti di tapis roulant e 20 minuti di cyclette. In acqua.
A fine anno, avevo delle cosce da ciclista e dei polpacci da calciatore, ma cmq, 2 allenamenti alla settimana, per me, non erano sufficienti, avevo ancora nervoso da scaricare.
Così, complice A., ci siamo iscritte a un corso di danza del ventre: bello bellissimo, ma dopo quasi 20 anni di danza, a metà corso ero super annoiata, continuavamo a fare sempre i soliti 4 passi, e io avevo bisogno di un ritmo di apprendimento più accelerato. Dopo un anno ho mollato, ma ho imparato a fare lo shimmy e a muovere il bacino come shakira (giusto per assomigliargli ancora di più).

Quest’anno, la piscina mi ha definitivamente rotto le scatole.
Così, cerca che ti cerca, sono approdatata, insieme a una mia compagna delle medie, in una palestra low-cost, e anche un po’ sfigata…19,90 al mese se ti iscrivi per tutto l’anno. Ma fanno un fighissimo corso di gag con un insegnante simpaticissima e pazza e nei giorni in cui non c’è gag, faccio il corso base di yoga. Posso andarci quando voglio, e se non vado, non mi sento troppo in colpa, visto che non spendo un patrimonio!
GAG = è una figata. Faccio la giusta fatica che richiede il mio corpo, tonifico e non brucio troppo, e se continuo così avrò degli addominali da paura per l’estate prossima (e sarò facilmente insultata da Fashion, a cui non piaccio quando sono bella muscolosa…ma io invece mi piaccio un sacco tonica e leggermente segnata).

Tutto questo per dirvi che la danza mi manca da morire, ed è per quello che ogni tanto vado a ballare latino…che non mi piace neanche tanto, ed è solo un blando palliativo…ma per una sera, torno a fare la ballerina.

martedì 22 novembre 2011

For for a minute there, I lost myself, I lost myself*

* Karma Police - Radiohead.


Ho questa canzone in testa da sabato pomeriggio.
Immaginate chi me l'ha fatta risentire, dopo circa un milione di anni? dopo che non me la ricordavo assolutamente più?
brave.


Sabato mattina sono arrivata a casa sua alle 9.20, l'ho buttato giù dal letto, colazione insieme...poi io ho studiato mezzora, giusto il tempo che lui si faceva la doccia. Dopodichè, mi ha messo su i Gotan Project, e ciao...ci abbiamo anche provato a studiare.
A mezzogiorno abbiamo svegliato la sua coinquilina, siamo andati a fare la spesa, l'abbiamo fatto cucinare e abbiamo mangiato tutti e 3 assieme, chiacchierando in continuazione.
Dopo pranzo io&lui ci siamo buttati a letto a guardare un film...che non abbiamo visto, ma giusto perchè ci siamo addormentati dopo circa 5 minuti.
Sono andata via alle 19, e per me, il resoconto di 10 ore passate assieme, a non fare niente di speciale, è cmq positivo.


Anche se non ci capisco niente.
Anche se lui mi ha detto io un idea di te me la sono fatta la prima sera che ci siamo visti, solo che non ti dico niente, è work in progress, perchè non vorrei sbagliarmi.
Anche se io gli ho detto che un idea su di lui me la sono già fatta, ma che non gliela dirò. ma è bella o brutta?? bella, per adesso. tanto per continuare ad essere sincera.
Anche se non riesco a capire se sono solo la scopata del momento, o cosa.
Anche se, accompagnandomi al treno, gli ho detto che non era giusto che quella sera cucinasse il risotto al prosecco, perchè lo ha promesso anche a me, e non l'ho ancora mangiato, e lui ha detto ci sarà tempo, te l'ho promesso e con me si va con calma...queste sono le mie regole, non le tue da tutto&subito.


Ovviamente, non so quando lo sentirò, e tanto meno quando lo rivedrò.
Siamo al punto che Alle e Fashion hanno deciso che indagheranno per me, facendo un paio di domande mirate alla coinquilina di Wow, perchè insomma, qualcosa si deve capire.


Io da un lato mi butterei a capofitto, come quando voglio qualcosa e faccio di tutto per ottenerla. Poi penso alle pagine che devo studiare, e mi dico che non ho tempo.
Poi penso che pur di vedermi, si è alzato alle 9 di sabato mattina, quando avrebbe potuto benissimo dirmi di andare là solo il pomeriggio...ma nonostante questo, quando ieri sera ha scritto in fb che gli stava venendo la febbre, io non sono riuscita a fare niente, anzi, ho chiesto l'amicizia alla coinquilina, ma a lui non ho scritto niente.
Non ce la faccio, non so come comportarmi.  Pensi troppo come mi dice sempre lui.


Gli ho chiesto perchè ci mette minimo 24 ore a rispondermi ai messaggi, e sapete qual'è stata la sua risposta? Se devi dirmi qualcosa, chiamami.
Cioè, se è come me, non mi risponde finchè non sa cosa rispondermi. Non mi chiede di vederci finchè non sa quando potremmo vederci. 
Esempio: io sabato sera sono al compleanno di CompagnoDiBanco, e domenica super pranzo con i miei per il compleanno della mamy, e giovedì dentista + ovviamente studio...non ho tempo di vederlo. eppure vorrei farlo.


Ho fatto una cosa dolce: lui stava cominciando un libro da leggere, io viaggio sempre con i post-it in astuccio. Quando ho preparato la borsa per andare via, ho preso un post-it, ci ho scritto Baci, Pam e gliel'ho appiccicato a pagina 29. 
Non so quando lo troverà.








P.S.:spiegazione che vi devo, sul fatto che sono io che vado da lui. 
A CittàMeraviglia, lui vive da solo, io vivo con i miei, quindi li, stiamo tranquilli e se vogliamo possiamo chiuderci in camera a fare sesso selvaggio e nessuno ci dice niente; anche perchè io non voglio neanche far sospettare ai miei che posso uscire con un ragazzo. 
Se mai verrà a prendermi a casa, lo faccio andare nella via dopo. Se mai ci sarà l'occasione di farlo venire a casa mia, perchè i miei non ci sono, ci rifletterò bene. 
Ho delle difficoltà a far entrare i ragazzi nella mia vita, nella mia casa, presentargli la Kyla...
In più, quando è a PaeseDeiPontili ha la macchina, mentre a CittàMeraviglia, nessuno ha la macchina!!!

venerdì 18 novembre 2011

come sulle montagne russe.

perchè, ovviamente, dopo che mi sono fatta tutti i miei bei discorsetti, e mi sono praticamente organizzata il weekend, lui scrive.


"ciao questa sera cosa fai?"


la realtà è che io stasera vado in palestra a farmi il mio corso di gag, che ho già saltato questa settimana, e non voglio perdere anche oggi.
poi volevo stare a casa perchè domani devo studiare.


e non voglio correre ogni volta che lui mi chiede di vederci, visto anche che ci mette minimo 24 ore per decidere che vuole vedermi e per rispondermi.


uffa.
che cazzo faccio???




DOVEROSA AGGIUNTA: se lo vedo, vuol dire che devo andare da lui a CittàMeraviglia, che è si meravigliosa, ma leggermente problematica da raggiungere. Non ci posso andare in macchina, e l'ultimo autobus per tornare a casa mia è alle 22.30. dopodichè sono bloccata li, nel senso che devo dormire li, perchè non posso tornare.

lasciamo perdere.


Bonjour!!!

Oggi sono carica.
Sono anche abbastanza calma, nel senso che , nonostante non abbia sentito Wow in questi giorni, so cosa voglio io: VOGLIO UN PIANO D’ATTACCO.

Penso che se lo voglio rivedere, e io lo voglio rivedere, devo cercarlo io.
E
Ci siamo salutati lunedì, oggi è giovedì, quindi, devo scrivergli io. Se poi non mi risponderà, lo chiamerò venerdì per chiedergli se ha ricevuto il mio messaggio. Se non risponderà neanche alla chiamata, ciao, è stato bello, ma sei un coglione.

Adesso che  ho il mio piano, mi sento già meglio.

Ora, datemi una mano a scegliere il messaggino migliore da mandargli.
Le caratteristiche devono essere
-       Dolce il giusto
-       Sfacciato quanto basta
-       Avevo capito che ti dovevo cercare io

A me è venuto in mente questo:

“so che devi studiare tanto, e anche io…ma ho voglia di vederti.”

Che non è niente di che, quindi ho bisogno del vostro aiuto. Accorrete numerose.

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ecco.
questo era il post che avevo scritto ieri mattina, e che non sono riuscita a pubblicare perchè il mio modem ha deciso di morire, così, di punto in bianco, alle 9.30 della mattina.

sappiate che gli ho scritto.
sappiate anche che non mi ha ancora risposto.
sappiate che, in questo momento, sbatterei la testa su per il muro, perchè sono una cretina.
e sono una cretina perchè ho pensato che lui potesse essere diverso dagli altri.

ho solo una domanda da fare:

ma secondo voi, è perchè ci sono andata a letto??
tutta questa fatica, 3 appuntamenti, solo per una scopata? (3, veramente)
no, perchè, per portarmi a letto, non serviva proprio che mi dicesse che gli ero mancata o che io scompaio per non affezionarmi a lui. 
bastava che lo dicesse chiaro "voglio venire a letto con te".