cioè, questo ve lo devo scrivere, perchè meritate di ridere con me.
mi è arrivato questo messaggio da Wow:
Anche a me piacerebbe ma purtroppo devo studiare sono un sacco impegnato quando sei libera?
sia chiaro che non ho risposto, e non ho nessuna intenzione di farlo finchè il suo interessamento nei miei confronti non sarà decisamente maggiore. non esiste "quando sei libera?", come se io fossi qui ad aspettare che lui mi chiami per volare da lui (si, è così, ma non facciamoglielo capire.)
martedì 13 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
dancing queenS
perchè io in fondo, non sono una lamentosa: ci sono tante cose belle nella vita, e dobbiamo sforzarci di vederle!
quindi, ecco un paio di pillole dirette dirette da sabato sera....
fashion non so se saprai mai quanto bene ti voglio nel momento in cui ci scateniamo sulle note di GIMME MORE della Britney, o di qualsiasi altro disco trash, che ci piacciono tanto e le cantiamo a squarciagola, facendoci spazio a spintoni sul cubo davanti alla consolle.
Ti adoro, nei momenti in cui mi dici "ti sei accorta che quello che si sta strusciando dietro di te, è una donna??? o hai deciso di diventare lesbica solo perchè quel tipo non ti chiama?"
quando decidi le mie pausa sigaretta,
quando dici "è ora che ti ritocchi il rossetto" e "nel frattempo che eri in coda in bagno mi sono limonato uno, ma niente di che".
quando ti chiedo se i miei fiori in testa sono troppo eccessivi, e mi rispondi sempre di no.
quando mi fermano per chiedermi chi mi ha truccato (io, da sola, ovviamente) e tu mi guardi orgoglioso.
quando mi racconti i tuoi segreti, e io ti racconto i miei,
quando guardiamo gli stessi ragazzi, e io devo essere la prima a commentare e a dare il voto (tanto abbiamo praticamente gli stessi gusti...)
sono fortunata, ad averti come amico. ma soprattutto sono grata al destino per averci fatto conoscere da piccoli piccoli piccoli.
quindi, ecco un paio di pillole dirette dirette da sabato sera....
fashion non so se saprai mai quanto bene ti voglio nel momento in cui ci scateniamo sulle note di GIMME MORE della Britney, o di qualsiasi altro disco trash, che ci piacciono tanto e le cantiamo a squarciagola, facendoci spazio a spintoni sul cubo davanti alla consolle.
Ti adoro, nei momenti in cui mi dici "ti sei accorta che quello che si sta strusciando dietro di te, è una donna??? o hai deciso di diventare lesbica solo perchè quel tipo non ti chiama?"
quando decidi le mie pausa sigaretta,
quando dici "è ora che ti ritocchi il rossetto" e "nel frattempo che eri in coda in bagno mi sono limonato uno, ma niente di che".
quando ti chiedo se i miei fiori in testa sono troppo eccessivi, e mi rispondi sempre di no.
quando mi fermano per chiedermi chi mi ha truccato (io, da sola, ovviamente) e tu mi guardi orgoglioso.
quando mi racconti i tuoi segreti, e io ti racconto i miei,
quando guardiamo gli stessi ragazzi, e io devo essere la prima a commentare e a dare il voto (tanto abbiamo praticamente gli stessi gusti...)
sono fortunata, ad averti come amico. ma soprattutto sono grata al destino per averci fatto conoscere da piccoli piccoli piccoli.
domenica 11 dicembre 2011
lamenti & forse
voglio essere lamentosa. per 5 minuti.
perchè la mia sorpresa di venerdì è saltata, perchè questo finesettimana non ho visto Wow, perchè non l'ho sentito. perchè lui non risponde ai miei messaggi.
perchè la mia sorpresa di venerdì è saltata, perchè questo finesettimana non ho visto Wow, perchè non l'ho sentito. perchè lui non risponde ai miei messaggi.
[l'ultimo gliel'ho mandato io ieri sera, alle 11, dopo 2 giorni che aspettavo una risposta. Credevo avremmo cmq trovato del tempo per vederci, questo weekend. Spero non passino altri 15 giorni...un bacio, divertiti stasera.]
forse ho sbagliato, e non dovevo scrivergli, non farmi sentire.
forse ho sbagliato e dovevo chiamarlo, e riempirlo di insulti.
forse dovevo semplicemente chiamarlo, e dirgli la verità, cioè che ho voglia di vederlo e passare del tempo con lui.
l'unica cosa certa, è che ho sbagliato a pensare che domenica scorsa fosse andata bene: evidentemente no.
perchè posso capire i problemi in famiglia, i casini all'università, e tutto quanto, ma non mi chiedi cosa faccio questo weekend, e poi sparisci.
si sta trasformando in un "lo stronzo", e io, di farmi prendere per il culo, non ho proprio voglia.
solo che non riesco a trasformare la rabbia in un sonoro VAFFANCULO -non mi vedrai mai più-
...ecco, mi sto trasformando in una di quelle ragazze lamentose e disperate, cioè quello che non sono mai stata, e che non voglio essere.
forse dovrei avere più cura del mio cuore spezzato.
venerdì 9 dicembre 2011
best of me #2
- odio odio odio le scene di sesso che si vedono su beautiful e centovetrine: ma boia cane, io sto mangiando a quell'ora!!!
- l'unico lato positivo del ciclo, è che mi viene una voglia pazzesca di fare sesso. peccato che la maggior parte degli uomini si rifiutino causa schifo.
- in questo momento, sono stupita di me stessa: oggi non vedo Wow perchè mi ha tirato pacco ieri sera, con la scusa che oggi non ce la fa perchè deve studiare, se però ci sentiamo per il weekend. E io, non sono arrabbiata.
- qui lo dico e qui lo nego: la primavera prossima mi faccio bionda ramata.
- sabato sera vado a ballare con fashion, e voglio mettermi il cerchiello di H&M, quello con le 2 rose giganti rosse.
- ho voglia di ubriacarmi di vodkatonica.
- l'unico regalo di natale che ho comprato, è un mini pony.
mercoledì 7 dicembre 2011
what it feels like for a girl*
*madonna
c'è stato un periodo della mia adolescenza, in cui non stavo bene nella mia pelle.
non sono stata una di quelle ragazzine che da bambine si trasformano in giovani ragazze carine e seducenti; proprio per niente, quello si chiama culo, e io proprio non l'ho avuto.
c'è stato un periodo in cui ero proprio un mostriciattolo, per dirla con una carineria.
immaginate una ragazzina bassa, magra magra magra (che però nascondeva una tartaruga di addominali sotto le maglie...), con un cespuglio di capelli ricci, biondo ramato, indomabili, con gli occhiali e le ciglia bionde trasparenti.
volevo solo ballare nella mia vita. poi il tempo dell'agonismo è finito, e ho dovuto decidere: diventare una ginnasta o studiare??
ha deciso la mamy per me: ero brava a scuola, e non valeva la pena dedicare la vita alla ginnastica ritmica.
a mio modo, mi sono ribellata.
ho scelto una scuola da maschi. dove ti insegnano a volare.
di bello è successo che li, in mezzo ai maschi, io sono diventata femmina, in tutti i sensi.
e non sto parlando di sesso, che per me è arrivato dopo, ma proprio essere femminile, curarsi, truccarsi, portare i tacchi, senza essere volgare o provocante.
poi ho cominciato a truccarmi, a mettere le lenti a contatto, i capelli sono diventati a poco a poco biondo platino, ed è nata LaPam.
LaPam che ama profondamente LaPam.
Solo una cosa non mi ha abbandonato, e me ne sono resa conto oggi: cioè, io non so voi, ma la cosa che odio di più in assoluto di essere femmina, sono le mestruazioni.
sono una maledizione.
io non le ho ancora accettate.
non è possibile essere piegate in due dal mal di pancia, non poter prendere un altro mesulid perchè sono passate solo 3 ore dall'ultimo, avere un mal di testa che prende perfino i denti e i capelli, avere addosso anche la pancera e avere i sudori freddi.
Ma ti frego: dal prossimo ciclo, via di pillola di nuovo. E per altri 3 anni, non ne voglio sapere.
c'è stato un periodo della mia adolescenza, in cui non stavo bene nella mia pelle.
non sono stata una di quelle ragazzine che da bambine si trasformano in giovani ragazze carine e seducenti; proprio per niente, quello si chiama culo, e io proprio non l'ho avuto.
c'è stato un periodo in cui ero proprio un mostriciattolo, per dirla con una carineria.
immaginate una ragazzina bassa, magra magra magra (che però nascondeva una tartaruga di addominali sotto le maglie...), con un cespuglio di capelli ricci, biondo ramato, indomabili, con gli occhiali e le ciglia bionde trasparenti.
volevo solo ballare nella mia vita. poi il tempo dell'agonismo è finito, e ho dovuto decidere: diventare una ginnasta o studiare??
ha deciso la mamy per me: ero brava a scuola, e non valeva la pena dedicare la vita alla ginnastica ritmica.
a mio modo, mi sono ribellata.
ho scelto una scuola da maschi. dove ti insegnano a volare.
di bello è successo che li, in mezzo ai maschi, io sono diventata femmina, in tutti i sensi.
e non sto parlando di sesso, che per me è arrivato dopo, ma proprio essere femminile, curarsi, truccarsi, portare i tacchi, senza essere volgare o provocante.
poi ho cominciato a truccarmi, a mettere le lenti a contatto, i capelli sono diventati a poco a poco biondo platino, ed è nata LaPam.
LaPam che ama profondamente LaPam.
Solo una cosa non mi ha abbandonato, e me ne sono resa conto oggi: cioè, io non so voi, ma la cosa che odio di più in assoluto di essere femmina, sono le mestruazioni.
sono una maledizione.
io non le ho ancora accettate.
non è possibile essere piegate in due dal mal di pancia, non poter prendere un altro mesulid perchè sono passate solo 3 ore dall'ultimo, avere un mal di testa che prende perfino i denti e i capelli, avere addosso anche la pancera e avere i sudori freddi.
Ma ti frego: dal prossimo ciclo, via di pillola di nuovo. E per altri 3 anni, non ne voglio sapere.
martedì 6 dicembre 2011
Perfect*
*Smashing Pumpkins
Ecco, io non vorrei cantare vittoria troppo presto. E non lo farò.
Ma sappiate che non ho fatto per niente una cazzata, e che ieri, quando sono tornata a casa, ero una persona felice.
Cmq, niente cenetta romantica e niente tentativo di ubriacatura: abbiamo cenato in 3, io-lui-e-il suo coinquilino, che è anche simpatico.
e visto che non eravamo seduti proprio vicini, sotto il tavolo allungava la gamba per toccare le mie.
Questo è stato il nostro primo contatto fisico...
Si perchè, non so come mai, ma abbiamo sempre delle difficoltà appena ci vediamo...del tipo che lui mi ha aperto la porta, io sono entrata, ci siamo detti ciao! come stai? cotta. ho appoggiato la borsa e boh, siamo andati in salotto a salutare tutti.
ammetto che io ero un pò tesa...poi ho scoperto che lui anche: 15 giorni senza vedersi, servono a qualcosa.
Servono a sentirsi dire quando ti ho visto, ho realizzato che erano passate 2 settimane, e vorrei che ci vedessimo di più, più spesso. venerdì pomeriggio, vieni a PaeseDeiPontili, ti faccio una sorpresa, ci servono circa 3 orette, quindi tieniti il pomeriggio libero...ma io devo studiare, non importa, anche io, ma ho voglia di stare insieme a te.
e se riesce davvero a farmi una sorpresa, è da premio.
è da premio già per essersi ricordato che gli ho detto che sono anni che nessuno riesce a farmi una sorpresa, visto che la mia curiosità riesce a passare sopra a tutto.
[che cmq, io ho già in mente 2 cose che possiamo fare di pomeriggio lì, e che mi ha detto che prima o poi avremmo fatto.]
E' successa una cosa che mi ha colpito molto, in molti versi;
ci stavamo baciando, lui ad un certo punto si blocca, si stacca da me, mi si stende a fianco e mi dice che gli è venuta in mente una cosa bruttissima, e che gli dispiace, ma non ce la fa.
ora immaginate me, che non sapevo cosa fare.
la prima cosa che ho detto deve essere stata tipo: oddio, devo preoccuparmi? no, è una cosa che non centra niente con noi, e non so se raccontartela, perchè riguarda la mia famiglia, e non vorrei annoiarti.
poi mi sono ripresa, l'ho abbracciato e gli ho detto che non ero li solo per stare a letto con lui, che voglio conoscerlo, e per conoscere una persona si devono sapere sia la cose belle che quelle brutte, che sono una persona "seria", che ho già dovuto affrontare delle cose poco piacevoli nella mia vita, quindi se voleva raccontarmi che cosa lo agitava così tanto, io lo avrei ascoltato, più che volentieri. mi piace quello che mi hai detto.
insomma, mi ha raccontato che sua mamma ha una malattia, grave ma curabile; che però è un pò depressa, e che lui vorrebbe si facesse aiutare, e non riesce a convincerla. sommato al fatto che lui non si è ancora ripreso dalla stagione, e che non ha ancora deciso cosa fare delle sua vita, e al momento di scazzo totale che sta vivendo, beh, non è proprio tranquillo. non sa cosa fare ed è parecchio preoccupato. è per questo che hai passato la domenica scorsa a litigare? Si.
mi ha fatto tenerezza.
a me,
PamCuoreDiGhiaccio.
Sia chiaro che poi, il momento tenerezza è anche passato, eh.
Mi piace stare con lui, tra un bacio e l'altro, riusciamo a parlare di qualsiasi cosa, e più parliamo più scopriamo quanto siamo simili -meglio, i poli uguali si attraggono; secondo me è il contrario; secondo me no.- e lui mi parla come se mi conoscesse da sempre, e non come si parla a una persona che si vede per la sesta volta nella propria vita.
Ha detto che secondo lui, dobbiamo lasciarci andare; tutti e due.
Io gli ho risposto che è vero che le persone capitano nella tua vita quando meno te lo aspetti, ma che io mi sono già lasciata andare più di quello che volevo, che io avevo deciso che non avrei frequentato nessuno per un pezzo. poi sei arrivato tu, e io anche stanotte dormo qui, con te.
Insomma, è andata bene...sembra che le cose vadano per il verso giusto...
Ecco, io non vorrei cantare vittoria troppo presto. E non lo farò.
Ma sappiate che non ho fatto per niente una cazzata, e che ieri, quando sono tornata a casa, ero una persona felice.
Cmq, niente cenetta romantica e niente tentativo di ubriacatura: abbiamo cenato in 3, io-lui-e-il suo coinquilino, che è anche simpatico.
e visto che non eravamo seduti proprio vicini, sotto il tavolo allungava la gamba per toccare le mie.
Questo è stato il nostro primo contatto fisico...
Si perchè, non so come mai, ma abbiamo sempre delle difficoltà appena ci vediamo...del tipo che lui mi ha aperto la porta, io sono entrata, ci siamo detti ciao! come stai? cotta. ho appoggiato la borsa e boh, siamo andati in salotto a salutare tutti.
ammetto che io ero un pò tesa...poi ho scoperto che lui anche: 15 giorni senza vedersi, servono a qualcosa.
Servono a sentirsi dire quando ti ho visto, ho realizzato che erano passate 2 settimane, e vorrei che ci vedessimo di più, più spesso. venerdì pomeriggio, vieni a PaeseDeiPontili, ti faccio una sorpresa, ci servono circa 3 orette, quindi tieniti il pomeriggio libero...ma io devo studiare, non importa, anche io, ma ho voglia di stare insieme a te.
e se riesce davvero a farmi una sorpresa, è da premio.
è da premio già per essersi ricordato che gli ho detto che sono anni che nessuno riesce a farmi una sorpresa, visto che la mia curiosità riesce a passare sopra a tutto.
[che cmq, io ho già in mente 2 cose che possiamo fare di pomeriggio lì, e che mi ha detto che prima o poi avremmo fatto.]
E' successa una cosa che mi ha colpito molto, in molti versi;
ci stavamo baciando, lui ad un certo punto si blocca, si stacca da me, mi si stende a fianco e mi dice che gli è venuta in mente una cosa bruttissima, e che gli dispiace, ma non ce la fa.
ora immaginate me, che non sapevo cosa fare.
la prima cosa che ho detto deve essere stata tipo: oddio, devo preoccuparmi? no, è una cosa che non centra niente con noi, e non so se raccontartela, perchè riguarda la mia famiglia, e non vorrei annoiarti.
poi mi sono ripresa, l'ho abbracciato e gli ho detto che non ero li solo per stare a letto con lui, che voglio conoscerlo, e per conoscere una persona si devono sapere sia la cose belle che quelle brutte, che sono una persona "seria", che ho già dovuto affrontare delle cose poco piacevoli nella mia vita, quindi se voleva raccontarmi che cosa lo agitava così tanto, io lo avrei ascoltato, più che volentieri. mi piace quello che mi hai detto.
insomma, mi ha raccontato che sua mamma ha una malattia, grave ma curabile; che però è un pò depressa, e che lui vorrebbe si facesse aiutare, e non riesce a convincerla. sommato al fatto che lui non si è ancora ripreso dalla stagione, e che non ha ancora deciso cosa fare delle sua vita, e al momento di scazzo totale che sta vivendo, beh, non è proprio tranquillo. non sa cosa fare ed è parecchio preoccupato. è per questo che hai passato la domenica scorsa a litigare? Si.
mi ha fatto tenerezza.
a me,
PamCuoreDiGhiaccio.
Sia chiaro che poi, il momento tenerezza è anche passato, eh.
Mi piace stare con lui, tra un bacio e l'altro, riusciamo a parlare di qualsiasi cosa, e più parliamo più scopriamo quanto siamo simili -meglio, i poli uguali si attraggono; secondo me è il contrario; secondo me no.- e lui mi parla come se mi conoscesse da sempre, e non come si parla a una persona che si vede per la sesta volta nella propria vita.
Ha detto che secondo lui, dobbiamo lasciarci andare; tutti e due.
Io gli ho risposto che è vero che le persone capitano nella tua vita quando meno te lo aspetti, ma che io mi sono già lasciata andare più di quello che volevo, che io avevo deciso che non avrei frequentato nessuno per un pezzo. poi sei arrivato tu, e io anche stanotte dormo qui, con te.
Insomma, è andata bene...sembra che le cose vadano per il verso giusto...
giovedì 1 dicembre 2011
io non cedo per prima!
Ale, avevi ragione.
Ha chiamato.
E ovviamente io ero in palestra.
Prima di richiamarlo, ho chiamato la Sister, tanto per avere un pò di supporto morale...lui non ha minimamente accennato a questi giorni di silenzio, mi ha solo chiesto se ho studiato abbastanza...e quali sono i miei programmi per questa settimana, per riuscire a vederci...visto che l'organizzazione non è il nostro forte, forse dobbiamo prenderci per tempo.
Io giovedì e venerdì studio-studio, venerdì sera vorrei andare a ballare con la B. e sabato e domenica lavoro, tanto per non farci mancare niente. Quindi la mia idea per sabato sera, è di stare a casa a dormire.
E allora perfetto, io devo studiare, quindi possiamo anche stare a casa. Vieni qui sabato sera, o domenica sera, quando preferisci, diretta dal lavoro, e io ti preparo la cena, così finalmente ti faccio il risotto...e poi non facciamo tardi.
Gli ho detto che ci devo pensare - e allora pensaci e poi quando hai deciso mi mandi un messaggino.
Si, insomma, un pò me la devo tirare anche io, ormai è tardi e penso gli risponderò domani...mi faccio del male, ma io voglio vederlo domenica sera.
Anche se mi toccherà andare là con una mezza valigia -vestiti del lavoro, vestiti per la sera, pijama-.
Perchè se so già che rimarrò a dormire li, anche se non dovrei.
Ha chiamato.
E ovviamente io ero in palestra.
Prima di richiamarlo, ho chiamato la Sister, tanto per avere un pò di supporto morale...lui non ha minimamente accennato a questi giorni di silenzio, mi ha solo chiesto se ho studiato abbastanza...e quali sono i miei programmi per questa settimana, per riuscire a vederci...visto che l'organizzazione non è il nostro forte, forse dobbiamo prenderci per tempo.
Io giovedì e venerdì studio-studio, venerdì sera vorrei andare a ballare con la B. e sabato e domenica lavoro, tanto per non farci mancare niente. Quindi la mia idea per sabato sera, è di stare a casa a dormire.
E allora perfetto, io devo studiare, quindi possiamo anche stare a casa. Vieni qui sabato sera, o domenica sera, quando preferisci, diretta dal lavoro, e io ti preparo la cena, così finalmente ti faccio il risotto...e poi non facciamo tardi.
Gli ho detto che ci devo pensare - e allora pensaci e poi quando hai deciso mi mandi un messaggino.
Si, insomma, un pò me la devo tirare anche io, ormai è tardi e penso gli risponderò domani...mi faccio del male, ma io voglio vederlo domenica sera.
Anche se mi toccherà andare là con una mezza valigia -vestiti del lavoro, vestiti per la sera, pijama-.
Perchè se so già che rimarrò a dormire li, anche se non dovrei.
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